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Le storie

di Francesco Meneguzzo

Bonato, pallone e chitarra: «Se vinco un campionato suono la serenata per tutti»

Pallone d'Argento 03 apr 2022
Alberto Bonato in azione con la maglia del S. Tomio Alberto Bonato in azione con la maglia del S. Tomio

«Se un giorno centreremo la promozione in Prima categoria suonerò la chitarra in spogliatoio». Questa la promessa fatta dal metronomo della mediana del S. Tomio Alberto Bonato (Seconda categoria) nel caso in cui le rondinelle dovessero mai riuscire a spiccare il volo verso il piano superiore. E se la parola viene data da uno che in campo veste i gradi del capitano e ha festeggiato da poco le 200 presenze in maglia biancazzurra (per la precisione in occasione del derby con i cugini del Molina) allora si può stare tranquilli e sereni che la promessa verrà senz'altro mantenuta. Probabilmente non quest'anno visto che con la sconfitta rimediata domenica scorsa contro la capolista Giavenale i giochi in ottica promozione sembrano chiusi però un tentativo, magari, Bonato e i suoi compagni lo potranno fare già nel prossimo torneo e nel frattempo lui potrebbe continuare a perfezionarsi con il plettro e le "sei corde". A tal proposito va infatti detto che nella vita del giocatore alla corte di Erik Franco infatti non c'è spazio solo per il pallone, al contrario una volta smesse le scarpe tacchettate il classe 1994 si diverte a suonare e a cantare.
«Qualche anno fa con un gruppo di amici appassionati di musica abbiamo creato una band musicale, la "Dankey Genius" del quale io principalmente ero la voce e mi divertivo pure ad accompagnare diverse canzoni con la chitarra. Giusto un anno prima del Covid avevamo smesso ma ultimamente ci siamo ritrovati e magari in estate torneremo pure sul palco per qualche concerto».

Non c'è due senza tre Tornando a parlare di calcio e scovando un pò nella bacheca personale di Bonato, si scopre che in essa figurano già due promozioni con la squadra maladense; visto che l'appetito vien mangiando e come si suol dire vincere aiuta a vincere, il "cap" dimostra di avere idee ben chiare per il prossimo futuro. «Al di là dei tre anni passati nel settore giovanile, sono ormai 9 stagioni che indosso questi colori: per me S. Tomio non è solo una squadra ma una sorta di seconda famiglia, ho infatti il piacere di giocare in una piccola società che però cerca di fare le cose in grande con massima attenzione e programmazione e soprattutto riesce a mettere a suo agio ogni atleta. Qualche tempo fa mi era pure venuta una mezza idea di lasciare il calcio visti anche gli impegni lavorativi (nella vita di tutti i giorni Alberto gestisce una macelleria di famiglia) ma alla fine la passione ha sempre prevalso e ora non sarebbe male provare a fare la storia di questo club raggiungendo la Prima categoria: a mio parere sarebbe la classica ciliegina su una torta già prelibata».