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Le storie

di Stefano Angonese

Bressanin, il nome eletto dal "popolo": «Mi perderò i playout»

Pallone d'Argento 28 mag 2022
Filippo Bressanin Filippo Bressanin

Il playout? No, non l'avevo considerato. Parafrasando il celebre pezzo di Renato Zero, viene spontaneo accostarlo in modo scherzoso all'immediato futuro di Filippo Bressanin, centrocampista dell'Angarano 1949 che domenica 29 maggio salterà la gara di andata con il Team Marchesane che vale una fetta di permanenza in Seconda categoria. Motivo? «Avevo prenotato da tempo una settimana di ferie a Zante, con la mia ragazza Gloria. Purtroppo la sospensione del campionato a causa dell'ondata di covid-19 che si è abbattuta a metà stagione, unitamente al fatto che non siamo riusciti a salvarci subito, ha complicato i piani. E tranquilli, in spogliatoio non sono certo mancati gli sfottò». E quindi che domenica sarà? «Incollata al telefonino. Mi terrò in contatto con il presidente Bagarollo». Una sfida che vale una stagione e forse anche di più per l'Angarano che in questo doppio confronto dovrà... «Essere sul pezzo, avere mentalità e approccio giusti». E pure trovare quei gol che finora sono arrivati col contagocce: peggior attacco del girone H con 18 reti in 26 gare. Due, una realizzata proprio agli avversari del playout, firmate dal classe '99, prodotto del vivaio della società bassanese. «Calcisticamente sono nato e cresciuto qui, eccezion fatta per un anno in cui sono andato in prestito al Cassola con gli Juniores regionali. Un campionato fantastico, vinto già nel mese di marzo e con una sola sconfitta. In più, al termine di quella stagione, debuttai in Promozione, anche se solo per una manciata di minuti. Che tipo di giocatore sono? All'inizio attaccante, ma dove mi esprimo meglio è in mezzo al campo. Ho piedi abbastanza buoni che cerco di mettere a disposizione dei compagni; devo però migliorare nella concentrazione durante i 90' e avere un pizzico di cattiveria in più». E fuori dal campo?«Da alcune settimane ho iniziato un nuovo lavoro, come magazziniere in un'azienda di Montebelluna. Prima ho fatto il cameriere nel ristorante di famiglia; in realtà anche adesso, nel weekend, quando c'è bisogno ci sono. Per il resto nessun hobby particolare, mi piace ascoltare musica rap, hip-hop, anche andando in auto prima delle partite; per un po' ho pure suonato il pianoforte. Altri sport? Fino a 14 anni ho praticato il tennis a livello agonistico, poi ho scelto definitivamente il calcio». Infine il Pallone d'Argento. Da qualche settimana Filippo è stabile nel top ten, avendo già superato quota 7mila schede. «Si sono attivati soprattutto genitori, nonni e zii. Hanno coinvolto anche amici di famiglia, ma non credo ci siano reali chances di vittoria. Il primo in classifica ha un vantaggio difficile da colmare. La nomination? Da noi la candidatura arriva direttamente dallo spogliatoio attraverso una votazione e quindi mi ha fatto molto piacere».