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Le storie

di Stefano Gobetti

Cocco il “falegname” del centrocampo

Pallone d'Argento 17 mar 2022
Luca Cocco è da poco in prima squadra Luca Cocco è da poco in prima squadra

Generazione Z, cantera e neroverde. Minimo comun denominatore di questi elementi è il Gs San Pietro, società che quando c’è da lanciare un giovane in prima squadra non ci pensa su due volte.
Uno di loro è Luca Cocco, che l’anno scorso aveva cominciato a prendere confidenza con l’ambiente dei più grandi nel torneo interrotto per il virus e quest’anno ci è entrato in modo definitivo. 
A proposito di pandemia: non è che dopo un anno e mezzo d’inattività la passione calcistica stava scemando? «Al contrario - risponde lui - più stavo fermo e più aumentava in me la voglia di tornare in campo. Poi passare in prima squadra per me è stata tanta roba, è tutto molto più professionale e anche più bello da vivere. Anche al sabato sera bisogna rinunciare a qualcosa quando si prende un impegno del genere ma è scontato. Cosa dico di mister Rutzittu? Si capisce subito che ne sa tanto di calcio e che è stato anche professionista, per noi è veramente un valore aggiunto». 
Ragazzo serio e responsabile, Luca così si descrive sul terreno di gioco: «Sono un centrocampista che “fa legna” in mezzo, sono più di quantità che di qualità. Mi ritengo molto grintoso e determinato, senz’altro non sono quello che tira indietro la gamba. In quale aspetto devo migliorare? Devo capire meglio i vari movimenti e sincronismi della squadra, è una cosa che si acquisisce col tempo. Quest’anno ho fatto finora 4-5 presenze sempre da subentrante: come obiettivo personale nell’immediato punto a fare una gara da titolare, quando sarà il momento giusto».
In attesa di poter giocare tutti i 90’, Luca intanto si è preso la soddisfazione di segnare in Prima Categoria: «Sì, è successo contro il S. Lazzaro Serenissima. Non è stato un gol particolarmente importante per la squadra, visto che stavamo già vincendo 6-0, però a livello personale mi ha dato tanta gioia. Che ovviamente dopo ho condiviso con lo spogliatoio portando le immancabili paste per il battesimo della rete». 
Il San Pietro è impelagato nelle sabbie mobili della bassa classifica ma Luca scommette sul lieto fine: «Abbiamo tutti i mezzi per tiraci fuori da questa situazione, anche perché in squadra abbiamo gente dotata tecnicamente. Diciamo che in certe partite non abbiamo avuto la giusta convinzione per portare a casa un risultato positivo ma siamo tutti convinti che possiamo salvarci». 
Tra i momenti più belli della sua crescita calcistica Luca menziona il primo anno di Juniores («nel quale c’era uno splendido gruppo e abbiamo vinto tanto») mentre di momenti difficili non gliene vengono in mente ed è un bene. Meglio cambiare discorso e parlare di Fantacalcio che si va sul sicuro: «Il Fanta non può mancare come argomento nello spogliatoio, tiene sempre banco. Come sta andando il mio? Bene ma non benissimo, sono posizionato in mezzo alla classifica. Diciamo che sono partito malino ma sto recuperando». 
E poi come non menzionare il post partita con aperitivo e buffet al bar Castei, un’appuntamento irrinunciabile per tante squadre dell’ovest Vicentino: «Noi ci andiamo sempre e la domenica i calciatori monopolizzano il locale. Ovviamente quando si vince la serata prende anche più gusto». 
E tra un selfie e uno spritz è già tempo di pensare al prossimo match salvezza ma anche alla classifica personale nell’iniziativa del GdV con la raccolta dei tagliandi necessari a scalare le posizioni tra i numerosi candidati delle società vicentine.