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Le storie

di Stefano Gobetti

Delusione Juve e gioie San Zeno: Kevin va veloce

Pallone d'Argento 06 apr 2022
Kevin Rigodanzo è in forza al San Zeno di Arzignano Kevin Rigodanzo è in forza al San Zeno di Arzignano

La magia di una gita scolastica di quarta superiore a Napoli e dintorni rovinata da un arbitro con "un bidone della spazzatura al posto del cuore" (cit. Gigi Buffon). «Quello è stato il viaggio più bello che ho fatto con il Liceo Da Vinci di Arzignano - spiega Kevin Rigodanzo, candidato del Real S. Zeno - sia per la città che per l'ambiente "caldo" che abbiamo trovato. Peccato che sia coinciso con la partita di Champions Real Madrid-Juve 1-3 con il contestato rigore fischiato al 93' che ci eliminò. Io sono di fede juventina e quella sera sono rimasto chiuso nella stanza d'albergo a soffrire davanti alla tv e non volevo sentire nessuno. Alla fine è stato un trauma, sono rimasto impietrito». I dolori europei del giovane tifoso Kevin sono comunque ampiamente compensati dalle grandi gioie e soddisfazioni avute da calciatore.
«La mia fortuna è stata quella di fare un camp estivo con il Montecchio Maggiore a 10 anni e venire notato dagli osservatori castellani. Ho così avuto modo di entrare in un settore giovanile importante che mi ha accompagnato nella mia crescita fino al debutto in prima squadra a 17 anni in Eccellenza. Fino ad allora avevo sempre fatto l'esterno alto ma c'era l'esigenza di un terzino fuori quota e allora mister De Forni, che considero come un secondo padre per il rapporto che si è creato negli anni tra me e lui e che mi ha voluto quest'anno al Real S. Zeno, mi ha proposto di cambiare ruolo pur riuscendo comunque a sfruttare le mie caratteristiche di velocità sulla fascia».
Kevin così è titolarissimo nel campionato 2017/18 e l'agosto successivo gli riserva una bella sorpresa: «Dopo un'amichevole estiva Montecchio-Arzignano si fece avanti il ds gialloceleste Serafini dicendo che avevano delle carenze di organico nel mio ruolo e mi volevano aggregare alla rosa di mister Di Donato. Non me l'aspettavo ma la vidi come una grande opportunità da non lasciarmi sfuggire, anche se il presidente Aleardi avrebbe voluto che fossi rimasto al Montecchio. Con il senno di poi devo dire che aveva ragione lui perché, pur essendo stata un'esperienza che rifarei in un ambiente molto professionale, dal punto di vista del livello qualitativo mi sentivo inferiore rispetto ai compagni tant'è che fino a dicembre non riuscii ad esordire in serie D».
Kevin, che non ha mai trascurato lo studio e a giugno si laureerà in Ingegneria Gestionale, è stato convocato per due anni nella rappresentativa veneta juniores per partecipare al Torneo delle Regioni: «Nel 2018 siamo stati in Abruzzo e l'anno dopo nel Lazio, dove ero anche capitano della squadra. Dal punto di vista sportivo entrambe le volte purtroppo siamo stati eliminati ai gironi, ma per il resto è stata una delle esperienze calcistiche migliori per me»