null

Le storie

Ecco il Padrin... fondatore. Giocatore che ha aiutato a far rinascere il Barbarano

Pallone di bronzo 07 mag 2022
Nicola Padrin con la felpa del Barbarano Mossano Nicola Padrin con la felpa del Barbarano Mossano

È stato tra i fondatori due anni fa assieme ad un gruppo di amici calciatori del Barbarano Mossano militante in terza categoria il trentenne centrocampista Nicola Padrin candidato al pallone di bronzo assieme all'attaccante Gastone Diao. «Fu durante la sosta forzata per il covid in cui giocavo nel Cervarese Santa Croce (Seconda categoria) dove aveva già militato mio padre Francesco che assieme a Fabio Muffarotto, Matteo Tagliaferro, Davide Fontana ed Ezio Zoccatelli, vista anche una certa stanchezza nel militare in altre società, sentimmo il desiderio di avviare questa nuova società per riportare dopo tanti anni una squadra di calcio del paese a giocare al Comunale» ricorda Nicola Padrin.

Coinvolgendo diverse persone come Graziano Segalin proveniente dall'esperienza nel Sitland Rivereel nell'estate del 2020 venne così fondato il nuovo sodalizio calcistico riprendendo i colori rossoblù dell'AC Barbarano con presidente onorario Carlo Mutta storica figura del calcio locale. «Un progetto che sta ben proseguendo con tanto entusiasmo in quanto si è davvero creato un bel gruppo con un'età media sui 25 anni e che ha trovato il prezioso sostegno di vari sponsor come il Caseificio Sociale di Ponte di Barbarano del quale abbiamo festeggiato il centenario con una maglia celebrativa» spiega Nicola.

«Col quinto posto siamo in piena corsa per play off dove puntiamo a ben figurare per porre le basi della salita il prossimo anno in Seconda categoria che rimane un bel obiettivo da conseguire per la nostra giovane società» prosegue con entusiasmo Nicola che ha un fratello gemello, Stefano, pure centrocampista, che gioca nella Spes Pojana. «Mentre io punto al gol con modello di riferimento Sevcenko, vista anche la fede milanista lui è più arretrato, abbiamo condiviso il percorso calcistico con inizi nel Barbarano passando prima agli esordienti del Montecchio Maggiore e poi agli allievi e agli juniores della Nova Gens dove lui ha poi esordito in prima squadra, mentre io passai agli juniores del Sossano debuttando in prima squadra a Creazzo in Seconda categoria col tecnico Davide Filippi. Abbiamo poi avviato insieme ad inizio anno il polimbulatorio medico B-Clinic a Ponte di Barbarano dove lavoro come osteopata, mentre Stefano è un nutrizionista».

«La professione dell'osteopata mi ha subito affascinato - continua - dopo averla scoperta a seguito di un infortunio patito nel Sossano. Mi sono diplomato in una scuola di Desenzano e ho aperto inizialmente un ambulatorio alle piscine di Nanto, per lo sportivo è una figura molto importante in quanto cura la riabilitazione e il recupero muscolo-scheletrico».