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Le storie

di Francesco Meneguzzo

«Grazie Clementi». E fu così che Mietto si scoprì centrale

Pallone d'Oro 09 apr 2022
Vittorio Mietto Vittorio Mietto

«Non giocherò fino a 40 anni, ma al momento non penso nemmeno minimamente di ritirarmi dall’attività». A dirlo è il capitano del Caldogno Vittorio Mietto il quale, alla soglia dei 30 anni (data di nascita 22 giugno 1992), grazie alle sue indiscutibili qualità tecniche e umane è ormai diventato un’istituzione nel club giallorosso, oltre che un punto di riferimento per i compagni. «Il calcio riesce a regalarmi ogni giorno grandissime emozioni ed è una valvola di sfogo dopo le fatiche quotidiane (il difensore sta facendo la pratica per diventare revisore legale ed esperto contabile, ndr) che mi permette di divertirmi e alla quale non riesco rinunciare. È una passione che mi ha trasmesso mio papà Franco (il quale tra l’altro si è organizzato pure per sostenere il figlio nella corsa al Pallone d’oro mettendosi alla caccia dei preziosi coupon, ndr) amante del calcio fino al midollo e che fin dai miei primi passi in un campo mi ha seguito costantemente tanto che, ad oggi, cerca di non perdersi nemmeno una mia partita».

Per sempre riconoscente Nella carriera di ogni sportivo ci sono tappe, avvenimenti o conoscenze particolari che la indirizzano, oppure persone che ti danno quel qualcosa in più come, nel nostro caso, l’allenatore Claudio Clementi divenuto una sorta di “mentore” e guida per la colonna difensiva del Caldogno. «Ho avuto modo di conoscere tanti allenatori (tutti tra l’altro, per mia fortuna, assai preparati). Da ognuno di loro ho sempre cercato di imparare il più possibile ma non potrò mai ringraziare abbastanza Clementi: lui mi ha lanciato nel cosiddetto calcio dei grandi facendomi esordire a 16 anni in Eccellenza con la maglia del Camisano. A distanza di 8 stagioni ci siamo poi ritrovati a Caldogno e grazie ad una cavalcata incredibile siamo riusciti a vincere i playoff di Promozione centrando la storica promozione con la squadra giallorossa e io ho forse disputato il mio miglior campionato di sempre siglando addirittura 5 gol. Per di più dopo una vita passata a fare scorribande sulla fascia, è stato il primo allenatore a schierarmi come difensore centrale, un ruolo nel quale mi trovo a mio agio anche se questo passaggio – dice in tono scherzoso Mietto- normalmente lo si fa quando si invecchia».

Poker Grande lettore di quotidiani, il difensore ex Real Vicenza svela il suo prossimo obiettivo. «Fin qui ho avuto modo di centrare tre promozioni. E visto che non c’è due senza tre e che il quarto vien da sé, prima di appendere gli scarpini al chiodo mi auguro di poter festeggiare un’altra grande vittoria». •.