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Le storie

di Stefano Gobetti

Il derby d'Italia è tra Davide e Sofia. E ora la Seconda

Pallone di Bronzo 05 giu 2022
Davide Tibaldo Davide Tibaldo

Altissimo magari non lo è, ma velocissimo sì e pure rapacissimo quando vede la porta. Davide Tibaldo è il nuovo uomo-gol dell'Altavalle del Chiampo, un ragazzo che all'esordio quest'anno in prima squadra nel girone di andata ha viaggiato ad una media di quasi un gol a partita. «All'inizio non sapevo neanche se sarei partito titolare - spiega lui - perché di attaccanti in squadra ce n'erano. Poi il mister mi ha dato fiducia e i gol sono cominciati ad arrivare. Purtroppo sul più bello, quando ero capocannoniere del girone e la squadra era nelle prime tre posizioni, mi sono infortunato e ho praticamente saltato tutto il girone di ritorno. Ho avuto una lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio e sono ritornato in campo solo le ultime partite, riuscendo anche a segnare alla penultima». 22 a 12 sono i punti fatti dall'Altavalle tra andata e ritorno, con la marcata flessione della seconda parte che ha costretto gli aquilotti rossoverdi ad accontentarsi di una posizione di centro classifica.
«Difficile dire dove saremmo arrivati se non mi fossi infortunato - commenta Davide - non voglio prendermi troppi meriti. Però senz'altro un contributo l'avrei dato. Quali sono le mie caratteristiche? Sono una prima punta da numero 9 ma non il classico centravanti fisico. Faccio dell'anticipo, della velocità e della grinta le mie armi migliori. Segno un po' in tutte le maniere e ad inizio stagione ho fatto anche due rovesciate di fila, molto belle davvero! Per l'anno prossimo mi è già arrivata qualche offerta ma penso di restare con i colori dell'Altavalle. Anche perché ho fatto tanti anni qua, il gruppo è bello e sto benissimo. Sono contento che abbiano confermato mister Scarsato, penso che sia il tecnico giusto per fare un altro campionato con l'obiettivo di salire in Seconda».
Diplomato all'Itis Marzotto di Valdagno nell'indirizzo chimico, Davide sta frequentando la facoltà di Scienze e Tecnologie per l'ambiente all'università di Padova. L'anno scorso il Tiba, come lo chiamano i compagni, ha fatto l'animatore ai campi scuola Grest ad Altissimo: «Anche quest'anno dovrei ripetere questa bella esperienza, ci vuole tanta pazienza con i bambini ma mi piace perché è un bel modo per passare il tempo. Poi c'è anche la mia ragazza Sofia che fa parte dello staff e altri amici». A proposito di ragazza: qual è il rapporto di Sofia con il calcio? «Ottimo direi, è più appassionata di me! Lei ha il difetto che tifa Inter, io la Juve ma per partite guardate in televisione mi batte! Alla domenica mi segue quasi sempre al campo, così quest'anno l'ho accontentata portandola a vedere un Inter-Roma a San Siro. Adesso spero che l'anno prossimo lei ricambi venendo allo Stadium. Però prima le meritate vacanze: abbiamo già prenotato in Croazia sull'isola di Krk».