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Le storie

di Felice Busato

Il Nesta del Pojana sogna un bel film in... Prima serata

Pallone d'Argento 09 apr 2022
Il difensore Giacomo Givotti si definisce un centrale d'anticipo Il difensore Giacomo Givotti si definisce un centrale d'anticipo

Si definisce un «centrale che gioca d'anticipo» ispirandosi a Barzagli e Nesta il noventano Giacomo Givotti, classe '91, difensore dell'ambiziosa Spes Pojana seconda nel girone D di seconda categoria che l'ha candidato al concorso del pallone d'argento assieme all'attaccante Luca Fongaro. «Un bel riconoscimento da parte di una società dove sono approdato lo scorso anno apprezzandone subito la perfetta organizzazione e cura dei dettagli. Mi ha messo subito a mio agio, qui si sviluppa un calcio sano» sottolinea Givotti cresciuto nella Nova Gens. «A Noventa mi legano tanti ricordi con debutto a 19 anni in prima squadra nella stagione 2009-10 in Prima categoria contro il Valdapone (successo per 2-1) col tecnico Davide Barbirato, due anni dopo con l'arrivo di Giuseppe Schivo divenni titolare: quarto posto e ingresso nei play off».

La sua ultima annata in rossoblù finì con la retrocessione in Seconda categoria...
«Arrivò in panchina Paolo Borotto e pagammo il ridimensionamento per motivi economici della squadra, sicuramente è stata la stagione più amara in quanto coincise col centenario della Nova Gens...».

Seguì il quadriennio al Colli Euganei a Vò Euganeo, nel padovano. Come andò?
«Lì ho assaporato la più bella soddisfazione della mia carriera con la vittoria a sorpresa del campionato di Seconda categoria col mister Franco Fortin, una persona squisita».

Dopo la breve parentesi al Montagnana (Seconda) interrotta dal covid, ci racconta l'arrivo lo scorso anno alla Spes Pojana?
«Grazie alla proposta fattami dal ds Corrado Perseghin una scelta azzeccata determinata anche dal desiderio di restare vicino a casa visto anche il lavoro impegnativo quale responsabile del mercato fotovoltaico dell'azienda di caldaie Viessmann a Verona che mi porta spesso in giro per l'Italia».

Come ha vissuto l'imprevisto cambio della guida tecnica post natalizio deciso dalla società tra Davide Pialli e Gianni Cappellacci?
«È stata sicuramente una sorpresa per tutti in quanto stavamo lavorando bene con Pialli, Cappellacci si sta comunque confermando a sua volta un tecnico preparato e di polso».

La capolista Bonavigo è ormai irraggiungibile?
«Nello scontro diretto abbiamo purtroppo scontato pesantemente due disattenzioni, il nostro obiettivo a questo punto è consolidare il più possibile il secondo posto per sperare in un eventuale ripescaggio quale miglior seconda classificata».
Oltre al calcio Givotti non pratica altri sport con principale hobby la tecnologia e i film in tv.