null

Le storie

di Marta Benedetti

Il pistolero Marzari: «Esulto come Piatek»

Pallone d'Oro 06 apr 2022
Edoardo Marzari Edoardo Marzari

Lo conoscono per i suoi gol, ma soprattutto per l'esultanza, diventata negli ultimi anni un vero e proprio marchio di fabbrica. Date la palla ad Edoardo Marzari e lui, una volta insaccato, sparerà. Non come Batistuta, ma come Piatek. Pistole cariche per l'attaccante del Monteviale, in corsa per il Pallone d'Oro.

Bomber maturo A 29 anni un giocatore è maturo e Marzari lo è sotto tanti punti di vista. «Sono un centravanti, una prima punta forte fisicamente - spiega il giocatore alla sua terza stagione con la maglia del Monteviale -. Sono arrivato a quota 5 reti in questo campionato ma posso migliorare il mio score; purtroppo quest'anno qualche problema fisico mi ha frenato impedendomi di esprimermi al meglio. Che gol segno? Come vengono, vengono, l'importante è buttarla dentro. Di sicuro mi piace giocare di fisico, farmi valere in area proteggendo la palla. Non sono uno che va in profondità, mi definisco un attaccante di manovra che gioca per la squadra. E dal dischetto me la cavo bene. La stagione sta procedendo bene. Siamo partiti con l'obiettivo di salvarci, abbiamo cambiato abbastanza, i giovani sono quasi tutti nuovi. Dopo una partenza un po' a rilento, ora siamo quasi tranquilli, ci manca qualche scontro diretto. Il gruppo è ottimo e penso ci toglieremo delle soddisfazioni». Da un punto di vista personale, Marzari si considera cambiato. «La pandemia mi ha trasformato come giocatore. Prima davo priorità alla squadra, ora sono diventato più un bomber d'area e mi piacerebbe eguagliare il record di 12 gol, ottenuto proprio col Monteviale». Idolo Nel bene e nel male fa sempre parlare di sé. Non Marzari, ma Ibrahimovic, il suo idolo, che però ultimamente è passato in secondo piano. Sì, perché l'attaccante del Monteviale ultimamente preferisce la lingua... polacca a quella svedese. «Quando segno imito Piatek. Sparo come lui e in spogliatoio per questo mi chiamano "il pistolero". È un'esultanza nata a Caldogno e me la sono portata dietro. Piatek è un giocatore in cui ho creduto sin da subito e mi ha spesso portato bene anche al fantacalcio». Provaci ancora prof Laureato in Scienze Motorie, Marzari ha insegnato nelle scuole dell'infanzia. «Ma la precarietà di questi ultimi anni, dovuta alla pandemia, mi ha convinto a cambiare lavoro; faccio il magazziniere ora. E però spero di tornare ad insegnare prima o poi perché è quello che più mi piace». E la predilezione per l'insegnamento ce l'ha tutta il bomber del Monteviale che abita alla Stanga, perché allena i ragazzini da 7 anni ormai; dove gioca, allena quindi negli ultimi anni ha lasciato un buon ricordo a Camisano e Caldogno. «Cerco di investire molte energie sui giovani, è quasi una vocazione. Mi piace trasmettere qualcosa ai fuori quota, in squadra qualcuno mi ama e qualcuno mi odia perché faccio il rompiscatole di turno. Per esempio insisto per far raccogliere il materiale a fine allenamento. Detesto che sia tutto dovuto. Mi piacerebbe diventare un allenatore, in maggio inizierò il corso Uefa C a Bassano».