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Le storie

di Felice Busato

Iselle, un difensore che fa... scintille: «Mi ispiro a Skriniar»

Pallone d'Argento 15 mar 2022
Andrea Iselle è di Monteforte d'Alpone ma gioca a Lonigo Andrea Iselle è di Monteforte d'Alpone ma gioca a Lonigo

Fa parte della folta colonia di giocatori veronesi del Lonigo. Difensore centrale, Andrea Iselle di Monteforte d'Alpone è candidato dalla società per il pallone d'argento assieme al difensore Alessandro De Mori con cui fa coppia fissa.
«Sono approdato a Lonigo negli Allievi trascinato da alcuni compagni di scuola dopo l'iniziale trafila nella Sambonifacese e mi sono trovato subito a mio agio col tecnico Maurizio Battistella» spiega l'atleta che ha debuttato a 18 anni in prima squadra quando militava in Prima categoria.
«Un bel campionato in cui ottenemmo una tranquilla salvezza col tecnico Salvatore Di Paola che mi utilizzò di frequente alternandomi con la juniores di Andrea Orbana.

Dopo un altro buon campionato con Dennis Lazzarotto seguì l'amara retrocessione in Seconda...
«Fu una stagione davvero tribolata con ben tre diversi allenatori (Lovato, Martinello e Allocca) avvicendatisi in panchina con amara sconfitta nella finale dei play out contro il Buttapietra».

Come giudichi questo campionato del Lonigo ai margini della zona playout?
«Non è certo iniziata nel migliore dei modi nonostante arrivassimo da buone annate purtroppo interrotte sempre dalla pandemia, specie il primo anno con Loris Fedriga in cui sfiorammo la promozione venendo sorpassati a fine gennaio dal Brendola. L'avvento del coach Roberto Perlotto subentrato a dicembre all'esonerato Fedriga ci ha portato maggior tranquillità per raggiungere la salvezza, siamo una squadra giovane, ma stiamo lavorando con impegno. Dopo uno strappo rimediato alla prima di ritorno sto ora recuperando la condizione fisica e spero quanto prima di tornare a dare il mio contributo alla squadra».

Come si definisce come giocatore?
«Non sono molto prestante fisicamente quindi sfrutto principalmente una discreta lettura del gioco ed un buon posizionamento e mi ispiro a Skriniar per la grinta che mette sempre in campo nell'Inter di cui sono tifoso».

Ha assaporato anche la soddisfazione di qualche gol...
«Sì, il primo arrivò in Coppa Veneto in casa del Sossano, poi ne sono seguiti altri tre sempre sugli sviluppi di un corner, situazione in cui mi spingo in area avversaria».

Lei si è laureato lo scorso febbraio in Ingegneria dell'energia elettrica...
«Studio e sport è sempre stato per me un binomio importante riuscendo a ben conciliare gli orari, tra breve inizierò una borsa di studio di cinque mesi sempre all'Università dopodiché punto a trovare uno sbocco in qualche azienda».