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Le storie

di Alex Iuliano

La rivincita sul virus: «A Tezze è tornata la voglia di giocare»

Pallone d'Argento 11 giu 2022
Francesco Vivian Francesco Vivian

Una carriera a colori, forti e vividi. Dal blaugrana dell'Eurocassola al rossoblù del Tezze su Brenta passando per il biancorosso del Vicenza e per il rossonero del Milan. Francesco Vivian, attaccante classe 2001, vive così la sua passione per il calcio. «La mia passione per il calcio è nata fin da piccolo perché andavo a vedere le partite di mio fratello. Non appena sono cresciuto, appena sono riuscito a camminare da solo, ho subito iniziato a calciare il pallone e in casa era una disperazione perché dove c'ero io, c'era anche un pallone da calcio che rotolava o finiva contro mobili e finestre. Dopo le partite di mio fratello andavo in campo a calciare la palla, un po' per sentirmi "grande" e un po' semplicemente perché per me era un sogno correre e giocare in uno stadio che non fosse casa mia». Una famiglia, quella di Francesco, che vede anche il papà appassionato e tifoso al punto da accompagnare e supportare i figli ogni domenica e qualche volta anche durante gli allenamenti. «Tifo Milan e fra le emozioni più belle della mia carriera, anche se in questo caso solo da tifoso e non da giocatore, c'è lo scudetto di quest'anno vinto dopo un testa a testa con l'Inter. Frequento la Iusve a Mestre indirizzo marketing e advertising. Non ho ancora un obiettivo certo in ambito lavorativo, mentre in ambito calcistico le idee sono più chiare: quest'anno ho trovato un gruppo bellissimo a Tezze e ho ritrovato la voglia di giocare a calcio senza sentire la fatica né la stanchezza grazie anche al gruppo unito che si è formato. Se mi guardo alle spalle, sebbene sia giovane, vedo tante pagine indimenticabili che mi hanno aiutato molto durante i due anni di pandemia. Diciamo che ripensare alle vittorie, ai festeggiamenti e alla magia degli anni all'Eurocassola ha tenuto "accesa" la fiammella della passione che poi grazie al Tezze sul Brenta è di nuovo esplosa». E così, sfogliando l'album dei ricordi, Francesco si sofferma su alcune tappe che l'hanno fatto crescere e divertire. «Mi ricordo l'anno in cui ho giocato in Prima categoria all'Eurocassola, l'anno che abbiamo vinto quel campionato. Facemmo un'amichevole contro il Vicenza che da lì a poco avrebbe vinto la Serie C e fu una bella esperienza. C'era lo stadio Maracanà praticamente pieno, partita in casa. Inoltre, l'anno in cui ero alla Juniores blaugrana abbiamo disputato un torneo estivo, "Il Torneo della Marca", giocando contro la primavera del Padova che poi vinse la manifestazione. Noi dell'Eurocassola fummo l'unica squadra a batterli e io segnai proprio al Padova. La tappa più importante della carriera è racchiusa in quel periodo, quando dalla Juniores Elitè in cui segnai 15 goal passai l'anno successivo in Prima squadra che, come detto, giocò e vinse il campionato di Prima categoria».