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Le storie

di Chiara Ferrante

Povolo, da Recoaro la grande passione per calcio e pesca

Pallone d'Argento 06 mag 2022
Stefano Povolo Stefano Povolo

La passione muove il mondo. E sono tante quelle di Stefano Povolo, classe '98, centrocampista dell'Azzurra Maglio. Una è quella di sempre: il calcio. L'altra è nata recentemente: la pesca. Entrambe però sono state trasmesse dal padre. «Il calcio è più competitivo mentre la pesca è uno svago, un momento di relax. Vado vicino a casa mia oppure nei laghetti del territorio insieme a mio papà». Originario di Recoaro Terme è proprio qui che Stefano Povolo muove i primi passi sui campi di gioco. «Fino agli Esordienti sono rimasto al Recoaro. Tutta la famiglia, papà e fratelli, hanno sempre giocato a calcio e così ho iniziato anche io - racconta -. Poi sono passato a Valdagno fino agli Allievi e successivamente a Trissino per fare la Juniores e cominciare le prime partite in prima squadra, al tempo in Promozione». Con la maglia del Trissino arriva il debutto nei grandi all'età di 18 anni. Segue l'esperienza con i colori del Cornedo. «Ho fatto Juniores e un po' di presenze in prima squadra, ma dalla panchina perché non ho mai giocato». In seguito, il trasferimento al Silva Marano in Prima categoria ed infine, quattro anni fa, l'approdo all'Azzurra Maglio attualmente in Seconda. «Il gruppo dell'Azzurra è fantastico. Mi sono trovato benissimo fin dall'inizio sia con i giocatori che con lo staff».
Come tutti con la pandemia ha dovuto fermarsi, ma quest'anno è partito carico. Purtroppo, due infortuni lo hanno costretto ai box. «Avevo cominciato bene siglando 5 gol all'andata. A gennaio, però, mi sono infortunato al gomito - continua il giocatore biancoazzurro -. Ho cominciato degli allenamenti a parte anche per riprendermi fisicamente. Superato il primo infortunio non ho potuto allenarmi a pieno regime anche a causa dei turni di lavoro. Così ho proseguito con allenamenti differenziati. Purtroppo, ho avuto recentemente anche una distorsione alla caviglia». Dopo due infortuni, perciò, il finale di stagione ha rappresentato per Povolo un momento di ripartenza. «Il calcio per me ha sempre rappresentato uno sfogo, un modo per tenermi in forma e per stare con gli amici. In ogni stagione, poi, c'è una sfida mia personale: superare il record di cinque gol a campionato».
Già candidato al Pallone d'Oro con i colori del Silva Marano, oggi il nome di Stefano Povolo torna nella lista dei nominati rappresentando la società di Valdagno.«Questa cosa mi dà molto orgoglio. Il sogno è quello di restare con l'Azzurra». È con l'Azzurra Maglio, infatti, che Stefano Povolo conserva il ricordo calcistico più bello. «La promozione dalla Terza alla Seconda categoria - conclude -. Avevo vissuto anche la retrocessione. La vittoria del campionato ha rappresentato un momento di riscatto».