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Le storie

di Stefano Angonese

Ronzani cin-cin tra gol pesanti e cocktail di qualità

Pallone d'argento 04 giu 2022
Obiettivo salvezza, Riccardo Ronzani ha dato il suo contributo all'Union LC Obiettivo salvezza, Riccardo Ronzani ha dato il suo contributo all'Union LC

«Un giudizio sulla stagione? Non è stata certo la mia. La prossima lo sarà, perché so che posso dare molto di più». Sincera, schietta e un po' severa l'analisi di Riccardo Ronzani (considerati gli assist e i 5 gol "pesanti", tra cui quello della definitiva-salvezza, realizzati e i due mesi di stop causa infortunio), centrocampista "alla Barella" arrivato in corso d'opera all'Union LC dall'Eccellenza, più precisamente dal Bassano dove era approdato in estate. Un ritorno alle origini: «Sulle orme di mio nonno e di mio papà (attuale presidente della società). Sono cresciuto qui, poi ho girato un po' tra Rosà, Cittadella (quattro anni), Eurocalcio, un rientro nell'Union LC e quindi Cartigliano». E proprio con il "Leicester del Brenta", il classe 2000 vive una favola, a cominciare da quell'indimenticabile esordio con gol (contro il Chions) in Serie D che gli vale il tributo dello spogliatoio al ritmo del tormentone "Bobby is on fire".

«Negli anni a Cartigliano ho imparato molto, grazie ad un gruppo fantastico. Ringrazio Leonardo Mattioli. Gran rapporto con lui, mi chiamava "my man", ho sempre apprezzato le sue parole, anche quelle più "ruvide", mi hanno aiutato a crescere. Così come gli insegnamenti del tecnico Alessandro Ferronato; in allenamento mi prendeva da parte e mi spiegava gli errori. Cerco di assorbire sempre qualcosa da ogni allenatore, anche da Maino a Bassano o da Zini, quando sono rientrato a casa». Riccardo ad un certo punto si è trovato di fronte la classica "porta scorrevole". E l'ha infilata, passando dalla mediana a smistare palloni per i compagni al bancone a servire ai clienti caffè, cappucci, spritz e mojiti ("mi riescono bene").

«Abbiamo aperto un locale con la famiglia. In tanti mi hanno detto che ho sbagliato, ma questo è il mio presente-futuro. E in ogni caso qui riesco sempre a divertirmi con un pallone tra i piedi. E chissà, magari l'obiettivo dei prossimi anni sarà quello di portare l'Union LC al piano superiore». Per adesso, e non è poco, ha contribuito a salvarlo dopo un campionato travagliato. Un girone di andata chiuso all'ultimo posto con 7 punti e un solo sorriso (3-6 con il Real Stroppari) proprio nel giorno del debutto di Ronzani. Un lato B scandito da un altro passo (19 punti) e da una reazione d'orgoglio quando con il traguardo ormai ad un passo è arrivato lo 0-3 a tavolino per il tesseramento irregolare di un giocatore. «Uno dei fattori-chiave è stato il gruppo, l'altro il mister Zini (già riconfermato) che ci ha aiutato molto. Dopo quella botta, comunque, non ci siamo disuniti, dimostrando ciò che possiamo dare (leggi l'1-0 al Nove in corsa per la Prima) e da lì, con quello stesso atteggiamento, dovremo ripartire il prossimo anno».