null

Le storie

di Stefano Angonese

Saddoune e la gioia di giocare nel team che è di... famiglia

Pallone d'Argento 17 mar 2022
Hamza Saddouane il debuttante del ConThiene Hamza Saddouane il debuttante del ConThiene

Se fosse una di quelle serie tv di cui è appassionato sarebbe “The Rookie”, la matricola, ma, a differenza dell’agente di polizia protagonista, Hamza Saddoune è davvero il più giovane debuttante nell’organico del ConThiene 2021, la realtà più verde del girone F di Seconda, in piena bagarre per evitare la retrocessione.
Centrocampista classe 2003, è uno dei due candidati al Pallone d’Argento dei giallorossi. «Non me l’aspettavo, sono onorato che la società abbia pensato a me». 
Come sta andando questa prima esperienza? «Devo ammettere che il passaggio dagli juniores si avverte, l’intensità è diversa e l’esperienza conta molto. Non è stato semplice all’inizio, ma fin qui sono abbastanza soddisfatto della mia stagione. Sono consapevole di dover lavorare per crescere ancora sul piano fisico e caratteriale; il minutaggio c’è e soprattutto in campo sto imparando tanto, anche dagli avversari. Obiettivi? Beh, se già ci sono dei 2004 tra i professionisti bisogna essere realisti, ma scalare alcune categorie è nelle mie corde e mi impegnerò per riuscirci».
Hamza è nato e cresciuto a Thiene da genitori originari del Marocco. «Mamma Amina è di Marrakech, papà Abdessamad di Kelaa Des Sraghna. 
Sono arrivati in Italia a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Ho un fratello maggiore e due sorelle più piccole. Prima della pandemia, ad ogni estate, tornavamo lì per qualche settimana a far visita ai parenti. Il legame è forte».
Tifoso del Milan, ma soprattutto “del bel calcio”, è un elemento prezioso sulla mediana, dotato di buona tecnica individuale e visione di gioco, che si ispira a Luka Modric, faro del Real Madrid e della Croazia. «Faccio da raccordo tra attacco e difesa, smisto palloni per i compagni». 
Al momento non è ancora riuscito a festeggiare il suo primo gol tra i “grandi”. 
«Preferisco servire gli assist, ma a dire il vero di occasioni nitide per segnare, a parte qualche conclusione da fuori area, finora non ne ho avute». Ai gol comunque ci pensa il cugino Mohammed Saddoune, attaccante del 2001, miglior realizzatore del ConThiene. Il tridente di famiglia è completato dal fratello Anas, il più “vecchio” con i suoi 22 anni. Un difensore.
«Siamo uno per ruolo. C’è un bel rapporto tra noi tre, la passione per il calcio ci ha sempre uniti, fin da piccoli. Anas, soprattutto in questa stagione, è per me un punto di riferimento importante». E per raggiungere la salvezza ci sarà davvero bisogno del contributo di tutti. 
«Paghiamo l’inesperienza, ma ce la facciamo! Abbiamo ancora vari scontri diretti da disputare e soprattutto il gruppo c’è, sta crescendo e sono convinto abbia le qualità per rimanere in Seconda, anche senza i playout. Basta volerlo».