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Le storie

di Stefano Angonese

«Salvato dall'ischemia dopo aver fatto un gol»

Pallone d'Argento 28 apr 2022
Francesco Signoretti è uno dei "ministri della difesa" del Colceresa Francesco Signoretti è uno dei "ministri della difesa" del Colceresa

Nella vita, non solo calcistica, di Francesco Signoretti, uno dei ministri della difesa del Colceresa, c'è un prima e un dopo il 13 novembre 2017. «Il giorno precedente avevo giocato e pure segnato un gol con la maglia del Berton Bolzano Vicentino, ma quel lunedì, al lavoro, non mi sentivo bene. Avevo dato la colpa alla stanchezza della partita; in realtà era in atto un principio di ischemia. La prontezza dei titolari dell'azienda è stata fondamentale per portarmi in ospedale dove sono riusciti ad intervenire in tempo utile per evitare complicazioni gravi». Come un salvataggio sulla linea di porta. «Tre mesi più tardi, grazie al costante supporto della mia compagna Silvia, della mia famiglia, di amici e compagni di squadra e dopo aver superato tutti i controlli e le visite necessari per l'idoneità, sono tornato in campo ed è stato come un nuovo esordio. Un'emozione che è sempre con me».

Carisma in campo Da due stagioni il 35enne originario di Mason Vicentino si è avvicinato a casa, portando esperienza e carisma nella retroguardia del Colceresa. «Ho sempre giocato da centrale, mi piace guidare la difesa, spronare i compagni. Gioco duro, ma non sono cattivo. Pochi "gialli", una sola espulsione (per doppia ammonizione) a inizio carriera. Difetto un po' nella velocità, ma di testa e nell'uno contro uno me la cavo». E quest'anno pure tre reti, tutte in formato "export". «Un record per me». Nella vita di Signoretti c'è, però, anche un altro prima e dopo. A fare da spartiacque dell'anima, nel 2014, un viaggio in Kenya, dove il "mal d'Africa" per lui ha assunto sfumature diverse.

Mal d'Africa «Prima di conoscere Silvia avevo già in tasca un biglietto aereo per quella destinazione; poi ne ho aggiunto un altro. Per 15 giorni ci siamo messi a disposizione di Giuseppina Maccari, una signora veronese che ha creato una casa-famiglia a Malindi. Toglie i ragazzi dalla strada, dando loro la possibilità di studiare e crescere, sognando un futuro. Al rientro ci siamo attivati, da volontari a tutti gli effetti, organizzando varie iniziative per raccogliere fondi a sostegno di questa realtà, la onlus "Angels". L'ultima volta in Kenya nel 2019, ma speriamo di tornarci presto». C'è infine un'altra data da tenere a mente: 8 maggio. A Nove si disputeranno i 90' che probabilmente decideranno le sorti del girone G di Seconda categoria al tramonto di un testa a testa appassionante. «Sono tosti e sulla carta favoriti. Noi siamo una squadra "operaia" che vuole andare fino in fondo e ci faremo trovare pronti». Il futuro? Sempre nel mondo del pallone. «Mi vedo nelle vesti di direttore sportivo. Negli anni ho imparato ad osservare gli avversari e spesso capita che i dirigenti delle società mi chiedano qualche "consiglio per gli acquisti"». Il presente invece è fatto di weekend divisi tra campo e monitor. «Da quest'anno ho iniziato a fare l'analista delle partite per conto di una società che sviluppa software di raccolta dati che poi vengono trasferiti agli staff tecnici di vari club professionistici. Mi piace e ora non riesco più a guardare il calcio allo stesso modo».