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Le storie

di Anna Fabrello

Tecchio, primo ciak ed è subito oscar. «Un finale super»

Pallone d'Argento 01 giu 2022
Giovanni Tecchio festeggia sulla schiena di bomber Bertoncello Giovanni Tecchio festeggia sulla schiena di bomber Bertoncello

vent'anni e una passione per il pallone che dura da oltre quindici. Giovanni Tecchio, candidato per il Pallone d'Argento del Malo (e quarto in classifica), è cresciuto a pane e calcio. «Il calcio è la mia più grande passione, ho iniziato a giocare a cinque anni e da allora non ho mai smesso - ha raccontato il giocatore nerostellato -. Con alti e bassi, come in tutto. È nato tutto in famiglia: mio papà mi ha trasmesso la passione per il pallone, essendo ex giocatore ed appassionato. Appena ho potuto iniziare mi ha portato al campo del Malo. Di ruolo faccio il centrocampista, mezz'ala o trequartista e più che fare gol mi piace fare assist: lanciare a rete i miei compagni. Un giocatore a cui mi ispiro? Pogba, non so perché, non sono un tifoso bianconero, ma già dai tempi in cui giocava alla Juventus mi è sempre piaciuto».
La mentalità è quella giusta: divertimento e sacrificio. Non c'è da stupirsi dunque se al primo anno tra i grandi per Giovanni Tecchio sia arrivata la soddisfazione della vittoria del campionato: «Avevo fatto qualche partita in Prima squadra, chiamato dalla Juniores - ha continuato -, ma questo è stato il primo anno completo. Mi ritengo fortunato ad essere riuscito a vincere un campionato come l'abbiamo vinto noi, all'ultima giornata. Credo di essere un privilegiato ad aver vissuto già al mio primo anno tra i grandi queste emozioni. È stata una stagione particolare: già dalla preparazione sapevamo di cosa eravamo capaci. Eravamo consapevoli delle nostre potenzialità. Poi però non siamo partiti nel migliore dei modi e abbiamo fatto fatica a dimostrare il nostro valore. A lungo andare, però, con il cambio del mister e più consapevolezza, siamo riusciti a vincere all'ultima giornata».
Un'annata in cui infatti il Malo è riuscito all'ultima curva ad aggiudicarsi la vittoria del girone C di Prima categoria, in una rimonta che aveva dell'impossibile. Come ci sono riusciti? «Credo che i nostri punti di forza siano stati due. Innanzitutto la voglia di non mollare: scommetto che diverse squadre con quattro punti dalla vetta a 3 giornate dalla fine avrebbero smesso di lottare, mentre noi ci abbiamo creduto - ha spiegato Tecchio -. Il secondo è stato l'ambiente Malo. Il gruppo, la società, il mister, i dirigenti: tutto quello che avevamo intorno ha contribuito». Un ragazzo che sa il fatto suo, che sa riconoscere i valori importanti, nel calcio e nella vita, che non a caso si è guadagnato, a soli vent'anni un ruolo da protagonista in un club importante, che lo ha voluto premiare con la candidatura al Pallone d'Argento: «Ne sono davvero molto onorato - ha concluso Tecchio -. In questo team ci sono tanti giovani forti e mi lusinga che sia stato fatto il mio nome e a quanto pare sto ricevendo anche diversi punti. Ringrazio tutti per questo».