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Le storie

di Stefano Gobetti

Un toro... juventino. Ghiotto al San Vitale è un dieci difensivo

Pallone d'Argento 21 mar 2022
Andrea Ghiotto con la maglia del San Vitale 1995 Andrea Ghiotto con la maglia del San Vitale 1995

È nato sotto il segno zodiacale del Toro ma tifa Juventus. Ha fatto le giovanili nel San Pietro ma ora è in forza al San Vitale '95, i cugini nemici-amici dei primi. Veste la maglia numero 10 ma gioca davanti alla difesa e non dietro le punte. Andrea Ghiotto sembrerebbe uno che sfugge agli schemi ma in realtà non è proprio così. Anzi gli schemi gli stanno a cuore perché lui, oltre a essere diventato con il tempo un titolare della formazione di Vinoli, è un apprendista allenatore. Da tre anni infatti, da quando è arrivato in maglia biancoazzurra, è il mister dei Piccoli Amici.
«È stato l'ex presidente della società Graziano Meggiolaro - spiega Andrea - a chiedermi se volevo fare un'esperienza di allenatore con i bambini. Ho accettato con entusiasmo e questi tre anni sono stati molto importanti per me. Del mio staff fanno parte anche una mamma e una ragazza che si sta laureando in Scienze Motorie. I bambini ti danno tanto e sono curiosi, ti fanno notare dei particolari del gioco ai quali magari tu non badi neanche. Io cerco di insegnargli i fondamentali del calcio, l'educazione e il rispetto degli altri».
E visto che si parla di tecnici, Andrea stima particolarmente Gasperini: «Mi piace molto la visione di gioco di Gasperini, con le sue idee e la mentalità offensiva ha portato una ventata di novità nel calcio italiano. Allegri alla Juve non fa spettacolo? Vero, ma io lo vedo bene anche nei prossimi anni sulla panchina bianconera. In società come la Juve conta solo vincere e lui in Italia sa come si fa».
Continuando con i coach, Andrea non dimentica quelli che lo hanno formato negli anni giovanili del San Pietro: «Andrea Zampieri, Fausto Facchin e Antonio Bovolenta mi hanno dato tanto anche umanamente. Ai colori neroverdi sono ancora legato, quando li ho affrontati da avversario ero abbastanza emozionato».
Al San Vitale piano piano Andrea si è guadagnato un posto al sole: «Quest'anno il mister mi ha dato spesso la maglia numero 10 anche se la mia posizione è appena davanti alla difesa. Io e i miei compagni siamo contenti del campionato che stiamo facendo che ci vede a ridosso delle prime, contro le quali non abbiamo mai sfigurato. Certo un domani sarebbe bello poter alzare l'asticella».
Tra i compagni Andrea dà il premio di "rivelazione dell'anno" alla punta 2002 Matteo Ranucci con questa motivazione: «Nonostante sia alla prima esperienza con i grandi sta facendo valere le sue doti fisiche e la freddezza che ha sotto porta». Mentre per la categoria "se non ci fosse bisognerebbe inventarlo" la scelta ricade su Mirko Frigo: «Perché sia in campo che nello spogliatoio riesce sempre a sdrammatizzare anche nei momenti più complicati e questo aiuta molto».